L’amore magico

Sono sposata da 10 anni, non ho figli e mi considero ancora una bella donna. Mio marito pochi anni
dopo il matrimonio ha intrecciato una relazione virtuale platonica con una collega. Ho tentato di
tutto perché il nostro matrimonio funzionasse e mi ritrovo che con mio marito non ho rapporti da un
anno. Sono seguita da una terapeuta per delle crisi di panico che mi assalgono da qualche tempo
ma per adesso non ottengo soddisfacenti risultati. Pochi mesi fa ho incontrato un uomo sposato con
il quale finalmente ritrovo la serenità e spensieratezza che da tempo ho perso. Ho paura però delle
reazioni di mio marito, di tutto quello che si può creare e allora penso che sia meglio farla finita e
morire almeno troverò un po’ di serenità che non ho più.
Anonima
L’amore magico con poteri di guarigione, la possibilità di riscattarsi da una vita squallida. Certo
l’amore ha per tutti una promessa di felicità: è questa la sua splendida e intima magia. Ciò che stona
in questa lettera è l’enormità delle aspettative, consce e inconsce, che vengono riposte nel nuovo
amore. Un amore a cui si chiede, ancora prima che nasca, di risarcirci dell’infelicità e dei
fallimenti precedenti. Si chiede a questo amore di ridare quella identità di donna solare e appagata
che insoddisfazione e frustrazioni hanno incrinato e appannato. L’amore in sé non possiede poteri
taumaturgici, indipendenti dall’impegno e responsabilità personali.
Perché parlare in termini così concreti e togliere tutto l’aspetto poetico e romantico dell’amore?
Vivere l’incanto, il brivido di quelle sottili emozioni che ci fanno sentire vivi e danno un senso alla
nostra vita?
Perché vivere così questo potente e fondamentale sentimento, nella complessità delle sue miriadi di
sfaccettature, è fondamentalmente un modo scorretto ed erroneo di percepirlo, causa di equivoci e
fonte di delusione. Il potere trasformativo dell’amore è indissolubile dall’impegno, dalla capacità
di metterci in discussione, di costruire una propria stabilità affettiva. E’ una ricerca lunga e
faticosa, un viaggio interiore, un cammino di individuazione che ognuno di noi fa nella vita per
essere completamente se stesso.
È sorprendente come in molti di noi venga saltato a piè pari il senso dell’impegno personale, della
fatica, del pianto, così presenti anche nelle fiabe e resti solo l’illusione salvifica sull’amore che “per
sè” ci renderà felici e contenti. Molte persone, confondono l’innamoramento dall’amore. Si
fermano sulla soglia di questo complesso insieme di sentimenti, perché probabilmente non riescono
ad andare più in là della gratificazione che ricevono nella percezione di tutta la gamma
caleidoscopica di sentimenti che rende speciale l’innamoramento. Ma ciò che ci fa crescere,
maturare, arricchisce la nostra intima persona e dà un senso alla nostra esistenza, è la capacità di
amare nella sua interezza e complessità, per non rimanere degli eterni ragazzini, alla ricerca di forti
emozioni che però non vengono elaborate e interiorizzate. Recuperiamo l’autostima e la fiducia
attraverso un lavoro personale ben fatto. L’amore può darti energia, motivazione slanci, ma non
può né deve sostituire l’impegno personale.